AVVISO AI MIEI VISITATORI


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QUESTO BLOG NON E' CREATO A SCOPO DI LUCRO
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I MODI DI DIRE, PUBBLICATI IN CALCE AI POST RIGUARDANTI VENEZIA, SONO TRATTI DAL LIBRO "SENSA PELI SU LA LENGUA" DI GIANFRANCO SIEGA - ED. FILIPPI EDITORE VENEZIA O DA "CIO' ZIBALDONE VENEZIANO" DI GIUSEPPE CALO' - CORBO E FIORE EDITORI.
SPERO CHE GLI AUTORI APPREZZINO LA PUBBLICITA' GRATUITA E CHE IO NON SIA OBBLIGATO A SOSPENDERNE LA PUBLICAZIONE.
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I MIEI AMICI LETTORI

mercoledì 20 settembre 2017

59° DOGE - MARCO CORNER (1365-1368)


Nel conclave che si tenne alla morte di Lorenzo Celsi, erano in ballottaggio tre persone : Giovanni Foscarini, Andrea Contarini e Marco Corner. Quest'ultimo aveva più prestigio ma a suo sfavore giocava il fatto che avesse già 80 anni e certe amicizie con i sovrani stranieri come quella con l'imperatore Carlo IV che lo aveva nominato cavaliere e, soprattutto il fatto che fosse sposato con una donna non nobile. Si temeva quindi di affidare il dogado ad una persona che si sarebbe fatta influenzare per manie di grandezza come altri precedenti dogi. Il Corner aveva finito per dichiarare apertamente ai suoi detrattori : per quanto riguardava sua moglie Caterina, "questa era qualificata di buoni costumi e di animo ed ammirata da tutte le donne della terra come se facesse parte delle migliori famiglie della città". Fece anche osservare "che aveva sempre servito la patria conservando della modestia nelle sue abitudini pur essendo un patrizio di antica tradizione e che l'apparenza dei suoi bei vestiti era dovuta all'opera della moglie che sapeva bene raccomodarli". Riuscì a convincere ed il 21 luglio 1365 fu eletto con 25 voti.
In ogni caso le sue asserzioni corrispondevano alla verità perché la famiglia non era ricca pur essendo una delle quattro "evangeliste".
Il nuovo doge era di alta statura edi bella presenza, capelli bianchi, scarno, magro e diritto. Diplomatico e rettore di diverse città, procuratore e Savio, era uno dei due ambasciatori che di ritorno da Carlo IV furono imprigionati dal duca d'Austria, per sfregio nei confronti di Venezia. Militare di terra e di mare si era distinto quale vice-doge nei giorni della congiura del Falier, al comando delle imbarcazioni che perlustravano la laguna per stroncare eventuali appoggi via mare all'insurrezione .
Fu un dogado alquanto modesto, durante il quale sembravano accantonati per Venezia tutti gli aspetti fastosi impressi da Lorenzo Celsi. Comunque, a questo proposito, il nuovo doge nella prima adunanza del Consiglio ducale poté dichiarare pubblicamente su decreto del Consiglio dei Dieci, che il suo predecessore era stato indegnamente calunniato di aver tramato contro la Repubblica essendo false le accuse nei suoi confronti.
Si ritornò quindi a sfoggiare minor pompa, mirando ad una tranquilla conduzione degli affari commerciali che sembravano tutelati nell'entroterra da un insperato certificato di garanzia rilasciato dal duca d'Austria oltre che dalla rinnovata pace con il conte di Gorizia ed il patriarca di Aquileia. Iniziarono i lavori per la nuova facciata gotica del Palazzo Ducale verso il bacino di San Marco.
L'unica nota negativa venne da Creta, dove era scoppiata una nuova rivolta e si sviluppò una guerriglia sulle montagne condotta dai fratelli Kalergis. Questa volta Venezia fu spietata con esecuzioni in massa, distruzioni e devastazione della fertile pianura di Mesarea che nutriva gli insorti. Ci fu una vera e propria decimazione degli abitanti, tanto che si dovette ricorrere ad un ripopolamento dell'isola con profughi da Tenedo ed Armeni della Cilicia.
Nient'altro di particolare ed il Corner morì il 13 gennaio del 1368.
Fu sepolto secondo le sue volontà forse l'unico tocco di fastosità manifestato) nella chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo, dove si costruì un'arca marmorea sulla quale è scolpita la sua figura distesa a grandezza naturale sormontata da una specie di altare a tre nicchie con le statue della Madonna con bambino al centro e degli apostoli Pietro e Paolo ai lati.

MODI DI DIRE

Aver el mal dela nona
(Avere il male della nonna)

E' un figurativo per definire chi dormicchia spesso, come del resto fanno talvolta le persone anziane.

lunedì 18 settembre 2017

RUE DE LA FONTAINE DU PILA ST GELY



Come promesso, ogni tanto vi faccio visitare Montpellier. La strada di cui parlo  oggi è una di quelle che si possono definire "paleolitiche".

Infatti nel 2006 vi furono eseguiti degli scavi prima di iniziare la costruzione della linea n° 2 del tram. La strada si trova vicino al Verdanson, un corso d'acqua seminterrato di cui ho già parlato in altro post, e dei scientifici dell'INRAP (Istituto nazionale di ricerche archeologiche preventive) e del CNRS (Centro nazionale della ricerca scientifica) scoprirono un accampamento dell'epoca paleolitica, risalente a 11.500 anni. Gli ultimi cacciatori del Languedoc hanno lasciato dietro loro degli utensili e delle tracce di pasti vari (pesci e piccoli animali).
Tutti i ritrovamenti si trovano oggi nel deposito del museo Lattara (antico nome dell'attuale Lattes).

Oggi, in ogni caso, vi si può mangiare molto meglio. Alla prossima.




lunedì 11 settembre 2017

UN GATTO SCONTROSO




Proseguiamo con la lista dei pensieri di Edgar:

- Questa proprio ... si sta montando di un gradino nel campo della stupidità. La mia famiglia non ha trovato niente di meglio che comperare un canarino. Un canarino in casa mia, chiamato Titti! E naturalmente, proibito cacciare! Come domandare ad una persona affamata di rifiutare una bistecca con contorno di patate fritte o ad un uomo politico di dire la verità ! Nella sua gabbia lo sento cantare "non mi avrai, non sei un vero cacciatore"; ho il sangue che bolle.

- La presenza di questo volatile intoccabile mi rende pazzo. Nello stesso tempo nessuno mi ha formalmente impedito di gettare la mia ciotola sulla sua gabbia come se fosse un incidente casuale. Boum, la gabbia cade e vai a vedere che sarà colpa mia. Il canarino scappa attraverso la finestra. Buon viaggio !

- Signor giudice, sono innocente ! E' un errore giudiziario. Lei mi accusa di aver mangiato il canarino ? Privato d'erba gatta per sei mesi ! Farò appello presso la Corte penale internazionale. Mi dica, se quello sulla finestra della cucina non è il fantasma di Titti, Lei mi deve delle enormi scuse.

- Cosa hanno in comune Giulio Cesare, Enrico II, Carlo XI e Napoleone ? Figuratevi che avevano paura dei gatti. Questi grandi uomini avevano ben ragione perché, dietro la nostra aria di peluche, si nascondono dei temibili felini, dei pericolosi carnivori. Personalmente mi ritengo un vero leone. Come il re degli animali, amo dormire al sole mentre la femmina va a caccia per me. Con la differenza che non ho una femmina e che non ho alcuna voglia di averne una.

Matisse, prima di esere spazzolato, troneggia sul mobile del mio computer

giovedì 7 settembre 2017

ESPOSIZIONE DI JEAN MICHEL OTHONIEL

La terza esposizione si tiene al Carré Sainte-Anne, una chiesa sconsacrata ora dedicata all'arte moderna, ed in questo momento espone Jean Michel Othoniel. Questo artista scultore che predilige il vetro (alcune opere sono state realizzate a Murano). Nato a Saint-Etienne nel  1964, vive e lavora a Parigi.

Vi faccio vedere alcune sue opere :

 Vista d'insieme della sala


Il corteo addormentato 1



Il corteo addormentato 2



Dettagli di alcune opere



Il collier oro


Il cammino di mattoni blu. Il particolare di quest'opera è che la superficie sembra ondulata ed in realtà è completamente liscia.


Una serie di altri collier



Il collier rosso


Il collier cicatrice il più piccolo.


Alcuni altri particolari



Il cuore corona


L'amante sospeso


Il corteo addormentato 3


Pink lotus



Il corteo addormentato 4


Particolare dell'amante sospeso



Il collier nero


La Vergine del giardiniere


Le foto non riescono a dare la grandezza reale delle opere che si può notare solo di presenza.
Da non mancare sino al 24/9/2017, se di passaggio a Montpellier

lunedì 4 settembre 2017

UN GATTO SCONTROSO


Ancora qualche elucubrazione felina.

- Anche quando sono in collera, sono carino. Per protestare contro la dieta (vedi il pensiero nel post precedente) ho fatto un sit-in sulla tavola bassa della sala, di fronte alla famiglia riunita dinnanzi il televisore e quale fu la loro reazione ? "Ma come è bello! Oh si, sei proprio carino, bel gattino!"
E' terribile d'essere così incompreso.

- Terzo giorno di regime, terzo giorno di depressione. Non voglio mentirvi, amo mangiare. Mangiare il mattino, a mezzogiorno, la sera ed anche durante la notte. Essendo un gatto dei più raffinati, amo particolarmente le carni in salsa, senza troppi legumi ma con molto grasso. Solo per dirvi che queste crocchette light passano molto male.

- Dopo aver scoperto la gioia di nascondermi nel cesto della biancheria sporca e fare paura a tutti quelli che cercano di aprirlo, ho scoperto un gioco affascinante : il rubinetto.
In casa ce ne sono di tutti i tipi e amo aprirli. Quando vedo l'acqua colare in cascata, mi sento come un esploratore che scopre le cascate del Lago Vittoria o come un provinciale che scopre per la prima volta una doccia.

- E' con i cuscinetti umidi che mi sono rifugiato sulla tavola della cucina. Ho l'impressione di essere a bordo del Titanic. Ci sono 20 centimetri d'acqua in tutta la casa. Il cane, invece, si diverte molto e l'odore di cane bagnato rende la situazione ancora più penibile. Spero che questo non sia in correlazione con la mia nuova passione per i rubinetti.


A Selma piace la doccia


mercoledì 30 agosto 2017

IL 19° SECOLO - ETA' D'ORO DELLA PITTURA

La seconda delle esposizioni che ho visitato

Il 19° secolo fu l'età d'oro per la pittura e la società artistica di Monpellier. Tra tutti i pittori sono da ricordare : François Xavier Fabre (al quale è intestato il principale museo di Montpellier), Alexandre Cabanel, Frédéric Bazille, Xavier Atger e Alfred Bruyas,oltre a molti altri come Gustave Courbet, invitato illustre di Montpellier.
Quindi una gioia per i miei occhi all'interno dell' Espace Dominique Bagouet a circa 50 metri dall'esposizione che vi ho presentato l'altra volta.

 Ernest Barthélémy Michel - Morte di un certosino



 La sala nel suo complesso



Pierre Cabanel - Ninfa sorpresa da un satiro



Charles Matet - La convalescente in preghiera


 Michel Maximilien Leenhardt - Tra noi 


Frédéric Peyson - Una famiglia di gitani



 Auguste Barthélémy Glaize - La famiglia Fabrège dinnanzi la cattedrale di Maguelone



Max Leenhardt - Vendemmia in Languedoc




Charles Node - La sera, dopo la tempesta, nei dintorni di Montpellier



Eugène Castelnau - Paesaggio


Appassionati o no di pittura spero che questa minima raccolta dei quadri esposti sia di vostro gradimento.



lunedì 28 agosto 2017

UN GATTO SCONTROSO



Continuano i pensieri di questo gatto che, ho dimenticato dirvi  chiamarsi Edgar. Il cane che ogni tanto arriva nei suoi pensieri si chiama Patapouf.

- Come Superman, noi, i gatti, abbiamo dei poteri. Un udito dieci volte più forte che il vostro (ed anche cento volte se siete vecchi). I nostri baffi sono dei veri radar e, in modo particolare, riusciamo a vedere nella notte. Mi direte, sentire il mio umano ronflare e vedere Patapouf , nel suo cesto con la bava alla bocca, veramente dov'è l'interesse  ?

- Cosa da ricordare : Non confondere più l'erba gatta e la pianta della felicità. Avrei dovuto comunque sospettarlo. L'odore non era lo stesso, la forma completamente diversa, allora perché aver mangiato le foglie della suddetta pianta? Sono forse in manca di erba gatta? La risposta è si.

- Un guinzaglio da gatti per farmi passeggiare nel parco ? Quale umiliazione ! Chiedo l'aiuto di Victor Schoelcher e di Aimé Césaire ! Portare un laccio attorno al collo, come un volgare cane, affrontare gli sguardi dei gatti liberi che mi prendono in giro e farsi trattare di barboncino per vecchia signora da un gatto di grondaia sghignazzante .... la vergogna.

- Una passeggiata al parco ! Bella cosa ! Noi gatti abbiamo bisogno di lasciare il nostro odore su ogni nuovo territorio conquistato? Immaginate il tempo necessario per mettere la mia impronta in un parco di cinque ettari ?

Alla prossima


giovedì 24 agosto 2017

WILLIAM GEDNEY (1932 - 1989)


In quanto appassionato di fotografia non potevo lasciar passare questa esposizione

La settimana scorsa ho trovato il tempo di andare a visitare ben tre mostre al centro di Montpellier. La prima era un'esposizione fotografica delle opere di William Gedney, fotografo americano discreto, sulla storia della fotografia negli USA. Quasi sconosciuto, una fotografia in bianco e nero, in piccolo formato.
Cominciò a fotografare nel 1955 la fattoria dei nonni (The Farm) proseguendo poi a fotografare il terrirorio americano, l'India, l'Europa ed ancora delle affinità intellettuali e sessuali. Si scoprì solo verso la fine della sua vita quando cadde ammalato di AIDS che era omosessuale.
Non voglio continuare sulla sua vita che potrete scoprire da soli su Internet e passo quindi alle foto che ho scattato all'esposizione.

Le due locandine (giganti) all'ingresso dell'esposizione






E di seguito alcune delle foto esposte

The Farm





Nella strada





Gioventù e sensualità









Città americane




La sala dedicata all'omosessualità. Foto prese durante le manifestazioni per la libertà sessuale (ho escluso le più scabrose)







Dal 1964 al 1972 visse nel Kentucky e per due volte fu ospite della famiglia di Willie e Vivian Cornett dove la sua macchina fotografica fece faville.






Foto di una persona in transe


Naturalmente le foto esposte erano molte di più ed ho voluto solo darvene una carellata che spero vi piaccia.